Project Management

Esattamente da gennaio del 2016 e la mia prima esperienza ha riguardato l’ambito alberghiero: da manager, ho gestito un boutique-hotel. Poi l’ho fatto per i settori web, telco e, attualmente, per il settore Cultura e Spettacolo. Ti riassumo cosa penso del management in generale, con un’immagine:

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Mr Wolf: il più grande manager di tutti i tempi!

Ma la domanda vera è: come posso aiutarti da project manager? Così:

controllo di gestione, impostando un ciclo continuo di pianificazione, esecuzione, misurazione e correzione

supporto contabile, con redazione Prima Nota e, all’occorrenza, anche supervisione alla rendicontazione del progetto

ottimizzazione processi aziendali, fondamentale per i centri operativi e per la qualità generale. Creo sistemi e metodologie, dove c’è ancora potenziale da strutturare

gestione documentale, sia cartacea che digitale (l’archiviazione digitale è più importante di ciò che pensi)

revenue, organizzando una strategia tariffaria ragionata

gestione front-office, coordinando strategicamente il team. L’ho fatto in ambito alberghiero e telco

Mie idee sul Management

“In qualsiasi organizzazione umana, con più di due persone, l’efficienza è lo splendore di un processo, che scaturisce dal confronto e che sa rinnovarsi”

MB

La gestione è prendere decisioni dopo aver risolto continuamente, perennemente, ciclicamente, problemi. E per mia esperienza, esistono due tipi di problemi: quelli con soluzione e quelli senza soluzione. Solitamente, nella stragrande maggioranza dei casi, ti capitano più i secondi che i primi e l’unico modo per gestirli è saper attendere con strategia. Strategia che ottieni con la combinazione di due fattori: pensiero laterale e una corretta distinzione tra priorità relativa e priorità assoluta. La priorità relativa è quel compito importante da eseguire, in mezzo a cose che stai già facendo. La priorità assoluta è quel compito che non puoi permetterti di NON eseguire, per raggiungere l’obiettivo prefissato. Pertanto, va da sé che senza un obiettivo non vai da nessuna parte… In un contesto aziendale, l’ideale sarebbe:

  • capire chi sei e cosa hai;
  • stabilire un obiettivo;
  • chiarire gli step per raggiungere l’obiettivo;
  • ad ogni step, associare una metrica (mix di analisi dati e chi-fa-cosa);
  • ricominciare dal primo punto.

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