Io con la mia Ombra

Credits: Ξ8Δɱ, 2011_02_26, “Geometrie gialle su ombre”, Portogallo

Io: scrivere, perché?
Ombra: per parlare con te stesso.

I: chi è Me Stesso?
O: è l’ombra di Te Stesso.
I: perché l’ombra?
O: perché il riflettore lo tiene l’Altra.
I: chi è l’Altra?
O: una diversa da te.

I: perché mi punta il riflettore addosso?
O: altrimenti non ti vede.
I: perché dovrebbe vedermi?
O: per interagire.
I: perché interagire?
O: altrimenti ci annoiamo.
I: e riesce sempre a illuminarmi?
O: quasi mai.
I: perché?
O: in quanto, quando ti punta il riflettore di fronte non t’illumina dietro e viceversa. Ciò che si vede per intero sono solo io, l’Ombra.

I: e il riflettore, io, ce l’ho?
O: certo che si! E anche tu non riesci a illuminare bene gli altri.
I: e cosa potrei fare per illuminarli bene?
O: il problema non è capire come si punterebbe il riflettore sugli altri, ma come si punterebbe il riflettore su sé stessi!

***

Scritta esattamente il 1° gennaio del 2004. La mia post-adolescenza universitaria diventava sempre più cervellotica e cercavo di fare i conti con me stesso. In quel periodo ascoltavo (anche) questo.


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