L’Arte di Decidere

linee gialle sul Pensatore

5 dita…
5 centri…
1 testa + 4 arti…


tutto ciò per le cose, in questa vita.
E tu decidi col bianco, col nero e col grigio… con sole 3 parti!
E il giallo, il blu, il rosso?
Come possono arrivare domande giuste in questo solco?
E senza domande giuste, potranno mai esserci giuste risposte?
Le speranze sulle tue banalità sono mal riposte.

***

Scritta il 17 marzo del 2017. Tutti siamo convinti di possedere la facoltà di saper prendere decisioni, ma non è così: è un’arte che va coltivata e lo fanno in pochi. In realtà, c’è chi decide veramente e chi semplicemente si lascia trasportare dagli eventi, qualche volta positivi e qualche volta negativi. È difficile rendersene conto, ma è una facoltà che differenzia le persone e te ne puoi accorgere solo “a pelle”: no, caro il mio espertone, non è una facoltà misurabile sempre in rapporto al successo. Il punto di partenza minimo è darsi almeno un obiettivo e poi, da lì, cominciare a padroneggiare qualche stratagemma.


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Commenti

3 risposte a “L’Arte di Decidere”

  1. Avatar M∆B

    Anche un altro personaggio nientemale si era interrogato sull’arte di decidere…

  2. Avatar M∆B

    Nel prendere le decisioni giocano un ruolo importante i cosiddetti “bias mentali” (parola che va molto di moda in questo periodo)… I bias sono delle scorciatoie di pensiero: di fronte a una decisione, essi intervengono in automatico consentendoci di agire rapidamente ma, spesso, in modo irrazionale. Al link trovi una spiegazione gradevole sui 5 bias cognitivi più importanti, che elenco:
    1) Bias odio/amore
    2) Bias dell’effetto contrasto
    3) Bias dell’autorità
    4) Bias dell’aspettativa sociale
    5) Bias della perdita

  3. Avatar M∆B

    Sempre sull’arte di decidere, riporto questa riflessione di Nassim Taleb, da considerare importante sul pianto istintivo: “If you have more than one reason to do something (choose a doctor or veterinarian, hire a gardener or an employee, marry a person, go on a trip), just don’t do it. It does not mean that one reason is better than two, just that by invoking more than one reason you are trying to convince yourself to do something. Obvious decisions (robust to error) require no more than a single reason”. Si può considerare come un’estremizzazione del Rasoio di Okkam.

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