Crisi banche italiane

Per la rassegna #ContiPrivati, mi appunto un corposo elenco di risorse utili, su un tema che è passato un po’ di moda ultimamente, ma che ritorna ciclicamente di attualità: crisi+banca+Italia. Le crisi bancarie italiane hanno origini antichissime ma, giusto per rimanere in tempi più moderni, posso citare il famoso Scandalo della Banca Romana. Cose che capitano, quando sei la nazione dove il concetto moderno di “banca” è nato… ma tu non ti scoraggiare e immergiti in questa fantastica lettura!

Concetti chiave

Fondo Atlante e NPL. La faccio breve: a seguito del bail-in imposto in UE, dal 2016 il sistema bancario italiano si è ritrovato con un bel po’ di Non Performing Loans (NPL) in pancia. NPL che, per gli amici, non sono altro che crediti deteriorati. Situazione che ha causato la creazione del Fondo Atlante: un fondo alternativo di investimento, formalmente privato, nato per intervenire nelle crisi bancarie sostenendo la ricapitalizzazione degli istituti bancari.

Tempistica italiana. La critica maggiore verteva proprio su questo punto e cioè che si sapeva da almeno tre anni prima, che il bail-in sarebbe stato attivato. Perché ci si è svegliati solo nell’anno in cui era già in corso? E poi, perché non abbiamo approfittato per ricapitalizzare i nostri istituti molto prima, nel post crisi subprime, quando si poteva? Altra critica, più o meno velata, è stata quella di chi sosteneva che il nostro tessuto bancario, fatto soprattutto da BCC, non era compatibile con il profilo di “alto livello europeo” promosso dal bail-in. Per le risposte, leggi al prossimo punto.

Che colpa abbiamo noi? Per le prime due critiche, bisogna riavvolgere il nastro: quando le altre banche europee ricapitalizzavano, durante il post-subprime, noi non lo abbiamo ritenuto opportuno. Che male c’è? In un’unione politica che voglia definirsi tale, dovrebbe essere ritenuto un atteggiamento responsabile. Stesso ragionamento per le BCC: il nostro tessuto produttivo è costituito soprattutto da MPI (Micro e Piccole Imprese) e, di conseguenza, da piccoli istituti bancari. Anche in questo caso, che male c’è?

La differenza tra Italia e UE. Molto semplice: mentre le banche italiane hanno finanziato i debiti contratti dalle banche nord-europee sui mutui subprime, anche con spesa pubblica, non c’è stato nessun aiuto pubblico quando è toccato alle nostre banche. Punto.

Ci salvano sempre due variabili correlate. Strettamente correlate: l’oro e il risparmio. Non so se lo sapevi, ma su questi due punti siamo tra i primi al mondo. Un primato che ci permette di non saltare all’aria, nonostante tutti i paragoni impropri con l’Argentina dei gufi espertòni.

Link utili

Come al solito, il mio consiglio è di studiare: qui trovi un doc con vari link utili, che approfondiscono la questione meglio di come possa fare io. Enjoy 😉


Pubblicato

in

da


Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *